Diciottesima Puntata – 21 giugno 2010

Inumana Conflagrazione Termonucleare Finale

Siamo sgomenti. Dall’analisi di un frammento di dialogo pervenutoci dal quel glorioso passato in cui un pugno di giovani eroi resistette fino all’ultimo asserragliato sul tetto di Radio Onde Furlane -  e del quale questo sito vuole essere imperituro epitaffio tecnologico – pare che si sia consumato l’estremo sacrificio dei valorosi agli ordini dell’invitto Comandante Hagbard Celine e del suo fido luogotenente – il Cavaliere Lisandri Codut. Non è stato facile  per i nostri tecnici isolare le tracce audio delle concitate conversazioni tra i valorosi dall’infernale clangore dei violentissimi combattimenti che infuriavano spaventosi, ma il risultato finale pare lasciare pochi margini di dubbio. Diciamo pare, perchè nonostante l’apparente evidenza dei fatti, intendiamo risolutamente aggrapparci all’ultimo filo di speranza. Potrebbe trattarsi di una geniale manovra diversiva volta a confondere l’odiato nemico, affermano alcuni capelloni togati rinchiusi entro le loro puteolenti torri d’avorio, e questa volta – travolti da incontenibile emozione -  non intendiamo prendere le distanze dalle farneticazioni di questi cialtroni multilaureati. Tuttavia le concitate conversazioni tra l’ineffabile Comandante Hagbard Celine e il suo fido luogotenente – il cavaliere Lisandri Codut – lasciano pochi margini di dubbio. Il figlio del Cavaliere, Pierluigi Codutti, il giovane eroe Dario Francescutto,  il pugnace Guardiamarina Piotre,  la dolcissima Fulvia Sperelli, l’ingegner Marco Lanaro, l’eterea Sara Canciani,  l’ardito poeta guerriero Carlo Gulmini, il triestino Virgilio Medeot, l’eroico attore Maurizio Fanin, il prode Max Potter, il cogo (al secolo Sandro Zavagno), solo per citare alcuni dei giovani eroi accorsi nell’ultimo caposaldo che ancora resisteva in un mondo in decomposizione. I loro giovani corpi, ertisi a estremo baluardo contro la stolida barbarie dell’odiato nemico, giacciono martoriati entro ampie pozze del loro stesso sangue, donato generosamente in pantagrueliche quantità per difendere il nostro Friuli. Grazie, giovani eroi. Il vostro sacrificio non è stato vano.

E che ne è stato dell’invitto Comandante Hagbard Celine e del suo fido luogotenente, il Cavaliere Lisandri Codut? E quale è stata la sorte di Rachele, la dolcissima e leggendaria massarie della cui esistenza si cominciava a dubitare ma della cui presenza finalmente si sono recuperate prove inoppugnabili e certe? I loro corpi madidi di sangue, onore e gloria giacciono accatastati assieme ai cadaveri martoriati dei prodi che fino all’ultimo si sono battuti ai loro ordini, uniti nell’estremo sodalizio sacrificale consumatosi  a difesa degli eterni valori della nostra terra? I loro spiriti indomiti ci guardano benevoli dal Walhalla, nel quale stanno probabilmente fornendo preziosi consigli al buon vecchio Odino in procinto di affrontare il Ragnarok, il terribile conflitto finale contro i giganti? Non lo sappiamo.

Lo sappiamo, venire a conoscenza della scomparsa del manipolo di giovani eroi che resistette fino al’ultimo asserragliato sul tetto di Radio Onde Furlane è una notizia tremenda, noi stessi siamo dovuti ricorrere all’intervento di un’unità coronarica prima e di un’equipe psichiatrica poi per reggere all’urto devastante. Ma vi imploriamo di resistere al comprensibile impulso di suicidarvi e di attendere ulteriori notizie. Continuiamo a lavorare alacremente – nostante la prostrazione dei nostri spiriti – per raccogliere ulteriori elementi storigrafici con oggettiva serietà scientifica, se non altro per mantenere accesa una tremula fiammella di speranza. Continueremo a impegnarci fino all’ultimo respiro. Che il Comandante Hagbard Celine e il suo fido luogotenente – il Cavaliere Lisandri Codut – ci assistano.

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3 risposte a Diciottesima Puntata – 21 giugno 2010

  1. durabrite scrive:

    ..peccato che è stata l’ultima puntata!domanda:si possono vedere le foto?

  2. estremaresistenza scrive:

    … peccato… ma cos’è il peccato?
    E poi, quale?
    Tante domande… poche risposte… ma questa è l’umana condizione esistenziale. Dobbiamo accettarla.

    Ah si… le foto. Ok.

    Acc… ho finito l’inchiostro della stampante!
    Me ne dai un pò tu?!

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